La Riserva Naturale della Duna Costiera Ravennate e della Foce del Torrente Bevano

I percorsi pedonali e ciclabili nella Riserva adiacente a Lido di Classe offrono l'opportunità di ammirare da vicino la grande varietà di biotopi ospitati dal Parco del Delta del Po. Dal lido gli itinerari conducono in direzione nord alla suggestiva foce del torrente Bevano, passando attraverso la pineta.

La bellezza di questi ambienti risiede nel loro "improvviso" susseguirsi: lungo il litorale, i morbidi profili delle dune e dei ciuffi d'erba ancorati alla sabbia lasciano spazio a zone umide ricche di canneti e giuncheti. Oltre si stagliano i pini marittimi ed un fitto sottobosco di latifoglie (roverelle, ontani e frassini).

 

La flora

Alcune note sulle piante che si possono trovare a Lido di Classe, in pineta e sulla duna, a cura di Eugenia Bugni.

  • Un tuffo a capofitto nei fiori, di Eugenia BugniUN TUFFO A CAPOFITTO NEI FIORI
    ...e quante volte sono ritornata da questi pensieri ritrovandomi enormemente goffa, con gli occhi attorcigliati nel tentativo di osservare, tramite la lente, microscopici dettagli... sì perché per cercare di capire qualcosa in questo meravigliosamente complicato mondo delle piante e provare a dare loro un “nome e cognome”, cioè l'appropriato binomio scientifico, in moltissimi casi bisogna arrivare a valutare particolari così minuti e nascosti che solo un insetto potrebbe riuscire a farlo con facilità. Se fosse tutto facile però non sarebbe così intrigantemente interessante e i dubbi e i casi irrisolti sono proprio quelli che mi spingono ad uscire per prati, dune o boschi anche nella giornata in cui tenderei a recalcitrare in preda a qualche pigrizia di passaggio. Invece indosso le ali di un'ape e vado alla ricerca delle piante che conosco, per ritrovarle come vecchie amiche, e di tutte quelle che non ho mai incontrato, per allargare le mie conoscenze." />
  • Agropyron junceum
(gramigna delle spiagge)
  • Ambrosia coronopifolia (o Ambrosia psilostachya - ambrosia dalle foglie di coronopus
  • Ambrosia tenuifolia (ambrosia a foglie sottili)
  • Ammophila littoralis (Ammophila arenaria – sparto pungente)
  • Artemisia coerulescens
(assenzio litorale)
  • Asparagus acutifolius
(asparago pungente)
  • Aster tripolium (astro marino - settembrino)
  • Berberis vulgaris
(crespino comune, uvetta rossa)
  • Blakstonia perfoliata
(Chlora perfoliata - centaurea gialla)
  • Cakile maritima (ravastrello marittimo, baccherone)
  • Calystegia soldanella
(Convolvulus soldanella - vilucchio marittimo, convolvolo
o campanella delle spiagge)
  • Cenchrus incertus
(Cenchrus pauciflorus, Cenchrus tribuloides – nappola delle
spiagge)
  • Cladium mariscus
(Mariscus serratus – falasco)
  • Crataegus monogyna
(biancospino)
  • Cyperus kalli
(Cyperus capitatus, Schoenus mucronatus, Cyperus mucronatus,
Galilea mucronata, Cyperus aegyptiacus - zigolo delle spiagge)
  • Dorycnium hirsutum
(Bonjeania hirsuta - trifogliolino irsuto)
  • Dorycnium pentaphyllum (trifogliolino legnoso)
  • Ecbalium elaterium (cocomero asinino)
  • Echinophora spinosa (finocchio litorale spinoso, carota di mare)
  • Elaeagnus angustifolia
(olivagno o olivello di Boemia)
  • Erianthus ravennae
(canna del Po, canna di Ravenna)
  • Eryngium maritimum
(eringio marino, eringio di San Pietro, calcetreppola
marina, calcatreppola delle sabbie)
  • Euphorbia parialis (euphorbia marittima)
  • Euphorbia peplis (euphorbia delle spiagge)
  • Frangula alnus (frangola)
  • Fraxinus excelsior (frassino maggiore)
  • Fraxinus ornus (orniello – frassino da manna)
  • Fraxinux oxycarpa
(Fraxinus angustifolia – frassino meridionale)
  • Fumana procumbens
(Helianthemum fumana, Fumana vulgaris - fumana
comune)
  • Helianthemum apenninum
(Helianthemum polifolium, Helianthemum
pulverulentum - Eliantemo degli appennini)
  • Hippophae rhamnoides
(olivello spinoso)
  • Hypericum perforatum
(erba di San Giovanni – scacciadiavoli)
  • Inula crithmoides (Limbarda crithmoides - enula babicci)
  • Juncus acutus (giunco pungente)
  • Juncus litoralis (giunco di Tommasini*)
  • Juncus maritimus (giunco marittimo)
  • Juniperus communis
(ginepro comune)
  • Lagurus ovatus
(coda di lepre, piumino)
  • Ligustrum vulgare
(ligustro)
  • Limonium serotinum
(Limonium narbonense, Limonium vulgare, Statice
limonium – limonio comune)
  • Limunium virgatum
(Statice virgata – limonio virgato)
  • Linum maritimum
(lino marittimo)
  • Medicago marina
(erba medica marina o delle spiagge)
  • Oenothera biennis
(enagra comune, enotera, rapunzia)
  • Pancratium maritimum
(giglio marino comune o pancrazio marino)
  • Philliyrea angustifolia
(ilatro sottile)
  • Phleum arenarium (codolina delle spiagge)
  • Pinus pinaster
(pino marittimo)
  • Pinus pinea
(pino domestico)
  • Plantago coronopus
(piantaggine barbatella, barba di cappuccio, erba saetta)
  • Plantago indica
(Plantago ramosa, Plantago arenaria – piantaggine ramosa)
  • Prunus spinosa
(prugnolo)
  • Cotoneaster pyracantha, Crataegus pyracantha, Mespilus
coccineus - agazzino
  • Quercus ilex
(leccio, elce)
  • Quercus robur
(Quercus pedunculata - farnia)
  • Rhamnus catartica o catharticus
(spinocervino)
  • Rubus caesius (rovo bluastro)
  • Rubus ulmifolius
(rovo comune)
  • Salicornia veneta
  • Salicornia patula
  • Salsola kali (salsola erba cali)
  • Arthrocnemum fruticosum
(Salicornia fruticosa o anche Sarcocornia fruticosa)
  • Scabiosa argentea (Lomelosia argentea - vedovina delle spiagge)
  • Scabiosa maritima (Sixalix atropurpurea - vedovina marittima)
  • Schoenus nigricans
(giunco nero comune)
  • Scolymus hispanicus
(cardogna comune, scolimo, cardo giallo)
  • Silene colorata
  • Silene conica
  • Sonchus maritimus
(grespino marittimo)
  • Spartina maritima
(Spartina stricta – sparto delle barene)
  • Spergularia media
  • Spergularia marina
(Spergularia salina, Spergularia dillenii, Spergularia
heterosperma)
  • Suaeda maritima
(Schoberia maritima - roscanella)
  • Tetragonolobus maritimus
(Tetragonolobus siliquosus, Tetragonolobus
scandalida - ginestrino marittimo, scandalida, veccia pisella)
  • Tribulus terrestris
  • Vulpia membranacea
(Vulpia fasciculata, Vulpia uniglumis - paleo delle spiagge)
  • Xanthium italicum
(Xanthium echinatum - nappola italiana)

Un tuffo a capofitto nei fiori, di Eugenia Bugni

Quante volte “andando per piante” ho immaginato di essere un insetto per potermi intrufolare nella corolla di un fiore e galleggiare, stordita dal suo profumo, fra enormi granuli di polline.
Quante volte ho fantasticato di riuscire a farmi largo fra un intrico invalicabile di petali, stami e pistilli per arrivare, affamata, al più dolce dono della natura.
Quante volte ho cercato di immaginare l'intensità con cui un'ape viene ubriacata dal delicato ma accattivante profumo di un campo di erba medica o da quello dolcemente perforante di una macchia di timo.
Quante volte ho cercato di perdermi nel bagliore di una corolla in fiamme sotto i raggi del sole cercando di capire quanto questa possa essere ipnotizzante per un insetto alla ricerca di bottino.
Quante volte, guardando una farfalla intenta ad aspirare il nettare con la sua spiritromba, mi sono chiesta se percepisca gli stessi suoni che odo io o se viva in un ovattato mondo dove tutto ciò che conta è solo profumo e colore.
Quante volte ho sognato di innalzarmi leggera nel cielo, librarmi libera nell'aria e poi scendere in picchiata e fare
UN TUFFO A CAPOFITTO NEI FIORI
...e quante volte sono ritornata da questi pensieri ritrovandomi enormemente goffa, con gli occhi attorcigliati nel tentativo di osservare, tramite la lente, microscopici dettagli... sì perché per cercare di capire qualcosa in questo meravigliosamente complicato mondo delle piante e provare a dare loro un “nome e cognome”, cioè l'appropriato binomio scientifico, in moltissimi casi bisogna arrivare a valutare particolari così minuti e nascosti che solo un insetto potrebbe riuscire a farlo con facilità. Se fosse tutto facile però non sarebbe così intrigantemente interessante e i dubbi e i casi irrisolti sono proprio quelli che mi spingono ad uscire per prati, dune o boschi anche nella giornata in cui tenderei a recalcitrare in preda a qualche pigrizia di passaggio. Invece indosso le ali di un'ape e vado alla ricerca delle piante che conosco, per ritrovarle come vecchie amiche, e di tutte quelle che non ho mai incontrato, per allargare le mie conoscenze.

 

Il fratino

l'uccellino Fratino

Chi è questo piccolo tenero uccellino?

È un pulcino di Fratino che a Lido di Classe abbiamo la fortuna di ospitare nella bellissima duna costiera della nostra Riserva. Il suo nome completo è Charadrius alexandrinus. In Italia il Fratino ha solo pochissime zone dove poter vivere indisturbato e nidificare tranquillamente, e la foce del Torrente Bevano è una di queste. Rispettiamolo! Non camminiamo sulla duna e nella riserva negli spazi che non sono concessi. Privarci di pochi metri per noi è poco sacrificio.. mentre per il Fratino è la vita! Aiutaci anche tu a proteggerlo!

 

La foce del Bevano in inverno

La foce del Bevano è l'unica bocca fluviale nel ravennate lasciata ad una evoluzione naturale. È un'oasi incontaminata dove, con un po' di fortuna, si possono incontrare esemplari di aironi e garzette mentre avanzano lentamente nell'acqua bassa alla ricerca di cibo.